L'Ambasciata Russa a Roma invia accuse contro l'Italia

 

In un comunicato stampa, l’ambasciata russa a Roma ha scritto che “l'establishment politico e mediatico italiano sta tentando, per l'ennesima volta, di alimentare il sentimento anti-russo e di ostacolare il processo di pace” proprio mentre, secondo loro, il Cremlino si sta impegnando con gli Stati Uniti per raggiungere la fine del conflitto. L’assegnazione del riconoscimento alla giornalista italiana Battistini era già stata criticata dalla portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova. “Battistini ha preso parte alle attività di propaganda in favore di un'operazione criminale a seguito della quale centinaia di cittadini russi hanno perso la vita o hanno subito sevizie nelle celle di tortura ucraine”, si legge ancora nella nota. “Nei suoi reportage 'liberi e indipendenti’ non si fa parola delle atrocità né dei crimini di guerra perpetrati dai soldati ucraini sul territorio della Federazione Russa”.                     Secondo l’ambasciata, “è proprio questo il tono che la macchina dell'informazione italiana mantiene oramai da 11 anni, sin da quando ebbe luogo il colpo di Stato  in Ucraina e dal momento in cui giunse al potere il regime che ha scatenato la guerra nel Donbass”. E la rappresentanza di Mosca afferma che vi sarebbe la sensazione che “oggi come oggi, a Roma, il pensiero non sia rivolto alla verità, alla giustizia, alla diplomazia e alla pace, ma che prima di tutto ci si preoccupi di difendere il regime corrotto e criminale di Zelensky”, identificato più volte dalla propaganda del Cremlino come corrotto e nazista.

 

articolo di Filippo Jacopo Carpani del 14 aprile 2025

 

 

Questo bell'articolo ha solo dimenticato di dire che il regime corrotto e criminale di Zelensky è effettivamente anche nazionalsocialista, come giustamente viene designato dalla stessa stampa russa, e non è solo un tema propagandistico del governo di Putin. Inoltre, le osservazioni presentate dalla Ambasciata Russa in Italia non sono molto diverse dal complessivo pensiero espresso dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a proposito dei veri colpevoli della causa del conflitto russo-ucraino.